La Regione Emilia-Romagna ha iniziato l’aggiornamento della Carta Forestale, affidando ad un gruppo si professionisti l’interpretazione delle foto aeree e satellitari.
Per quanto riguarda i castagneti da frutto in attualità di coltura l’interpretazione delle foto non è così semplice e il rischio di confonderli con castagneti abbandonati o con boschi cedui di castagno selvatico è molto alto.
D’altra parte per i castanicoltori la Carta Forestale è uno strumento indispensabile per lo svolgimento di tante operazioni di manutenzione dei castagneti da frutto o per le operazioni di recupero dei castagneti abbandonati.
In effetti la carta dovrebbe riportare fedelmente lo “stato di fatto” delle superfici castanicole, ma in realtà così non è perché nel corso degli anni tante superfici si sono modificate, perché sono stati commessi errori, perché tanti castagneti da frutto sono stati abbandonati e sono ridiventati bosco ceduo.
Per tanti motivi la Carta Forestale ha bisogno di essere aggiornata per evitare ai castanicoltori che castagneti da frutto vengano considerati dalla Regione un bosco ceduo, o viceversa, con il rischio, per chi decide di effettuare determinate operazioni in castagneto, di incorrere in conseguenze anche penali.
Per cercare di arrivare al migliore risultato possibile, la Regione ha chiesto a tutti i Consorzi Castanicoltori di effettuare un “censimento” presso i propri soci, per risolvere, almeno in parte, il problema.
Pagina pubblicata il 20/06/2024