Inaugurata la nuova sede del comando integrato della Polizia locale dell’Unione e della Polizia provinciale

Un’innovazione che migliora il presidio del territorio. Al taglio del nastro presenti le autorità, tra le quali il Prefetto, il Questore e l’Assessore regionale Mammi

Nel giorno della ricorrenza di San Sebastiano, patrono degli agenti di Polizia locale, Castelnovo e la montagna hanno salutato l’inaugurazione della nuova sede del comando integrato della Polizia locale dell’Unione Appennino e della Polizia provinciale, in via Dante Alighieri nel centro del paese. L’inaugurazione si è svolta in sede, dopo la messa di San Sebastiano celebrata da don Giovanni Ruozi nella Chiesa della Resurrezione, mentre a seguire per gli interventi istituzionali ci si è trasferiti in Municipio. Non si tratta di una semplice nuova collocazione, come ha spiegato il Presidente dell’Unione Montana e Consigliere delegato alla Polizia Provinciale per la provincia di Reggio Elio Ivo Sassi, alla presenza anche del Prefetto di Reggio Maria Rita Cocciufa, del Questore Giuseppe Maggese, dell’Assessore regionale Alessio Mammi e dei rappresentanti di Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco e Protezione civile, oltre a tanti colleghi delle Polizie locali della provincia. “Siamo i primi in tutta l’Emilia-Romagna a realizzare una sede unita tra la Polizia locale e la Polizia provinciale – ha spiegato Sassi -. Un progetto che ha richiesto un coordinamento importante, che va oltre un semplice servizio associato che rappresenta l’obiettivo abituale delle Unioni. Oggi abbattiamo degli steccati, nella direzione di essere più vicini ai bisogni della comunità e dei singoli cittadini. Mettere insieme questi due corpi nella medesima sede operativa, significa avere un presidio più attento su un territorio ampio, articolato e complesso, sulle specifiche competenze che li contraddistinguono”. Il Sindaco di Castelnovo Enrico Bini ha affermato che “l’Unione dei Comuni dell’Appennino evidenzia la propria capacità di costruire servizi associati di grande importanza e utilità: oggi pensare ad una polizia municipale sui singoli comuni, com’era un tempo, sarebbe anacronistico, mentre invece l’istituzione della Polizia locale dell’Unione ha portato ad un deciso miglioramento nella capacità di essere presenti in tutte le località della montagna. Sappiamo che l’organico presenta ancora la necessità di essere integrato, e ci lavoreremo, ma intanto una migliore collaborazione con la Polizia provinciale è un passo di grande importanza”.

Il Prefetto Cocciufa ha elogiato il percorso compiuto a Castelnovo: “Mettere insieme le risorse disponibili è la prima e più intelligente risposta per andare incontro alle esigenze dei cittadini: qui l’avete fatto nel migliore dei modi, e non era un risultato scontato. Io voglio testimoniarvi la vicinanza dello Stato, che vuole essere presente per fare squadra con gli enti e le istituzioni locali nella direzione del bene comune e della sicurezza delle comunità”.
L’Assessore Mammi ha rimarcato le azioni della Regione a sostegno delle Polizie locali: “Abbiamo investito in tecnologia, in formazione, e anche nei concorsi che negli ultimi anni hanno immesso 400 nuovi agenti, gli ultimi 100 proprio nei giorni scorsi. Credo che su sicurezza del territorio, sanità e istruzione sarebbe fondamentale rendere più elastici e semplici gli interventi, senza essere frenati da ostacoli come il patto di stabilità”.
Anche il Comandante della Polizia locale Flaminio Reggiani ha espresso grande soddisfazione per la nuova struttura, così come il Comandante della Polizia provinciale Lorenzo Ferrari. Il Comandante Reggiani, in chiusura, ha sottolineato il carattere innovativo della scelta di un’unica centrale operativa: “Ciascuno di noi non si ferma solo a dare del suo, mettersi insieme significa essere a disposizione dei cittadini in modo migliore e più costante, con tutte quelle caratteristiche professionali, emotive, tecnico-comunicative che possiamo esprimere, mantenendo sempre la capacità di saper cogliere le criticità, le sofferenze, le diversità all’interno delle comunità”.

La conclusione della giornata ha visto la consegna di riconoscimenti agli agenti e alle agenti che hanno operato in Romagna in occasione dell’alluvione, e a tutti i componenti della Polizia locale per i servizi di controllo del territorio portati avanti durante la pandemia Covid.

 

Pagina pubblicata il 20/01/2024

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